Intorno agli anni sessanta del secolo scorso, per effetto di un forte impulso dell’allora novello parroco don Divo Centurioni, dalla comunità chiamato “il Priore”, si costituì un coro parrocchiale diretto e accompagnato all’organo dallo stesso sacerdote. Era composto da un nutrito numero di coristi delle sezioni bassi-baritoni-tenori-contralti-soprani. Privilegiava il canto popolare e quello gregoriano, non essendo ancora decretata la costituzione conciliare sulla Sacra Liturgia dell’anno 1963.Era fortemente partecipato, soprattutto nelle solenni ricorrenze liturgiche, in particolare quelle patronali (3 febbraio – 12 maggio – 15 agosto) e nelle processioni (Venerdì Santo – Corpus Domini – benedizione delle macchine).

L'attuale Coro Polifonico San Biagio della Concattedrale ‘Santa Maria Assunta’ di Orbetello (GR) è una emanazione del precedente. E' dedicato al patrono protettore della città, San Biagio vescovo e martire, e si è costituito presso l’omonima parrocchia nel dicembre 1994 come gruppo spontaneo di animazione liturgica.

Nell’arco di dieci anni il gruppo è cresciuto sia nel numero dei coristi che nella partecipazione assidua degli stessi a numerosi impegni liturgici finché, nel maggio 2004, ha deciso di costituirsi ufficialmente dotandosi di uno  statuto/regolamento  vistato ed approvatocon il protocollo curiale n.222/04 dell'11 Maggio 2004 dal vescovo della Diocesi di Pitigliano Sovana Orbetello S.E.Rev.ma Mons. Mario Meini.

I suoi principi si richiamano all'insegnamento della Chiesa, in particolare all'istruzione Musicam Sacram  redatta dalla Congregazione dei Riti il 5 MArzo 1967,all'ordinamento generale del Messale Romano e alla normativa sinodale. il suo scopo istituzionale è di celebrare la verità del mistero quale parte integrante della liturgia, riconoscendo il canto gregoriano come proprio della liturgia romana, adottando brani che siano conformi allo spirito dell’azione liturgica, sviluppando il canto polifonico e quello popolare supportato dalla musica tradizionale. Il suo ambito d’azione è essenzialmente quello di salvaguardare la tradizione e l’aspetto comunitario della liturgia prestando un servizio all’assemblea dei fedeli.

Ha come motto la promessa fatta dal Santo Patrono alla cittadinanza: Manebo inter vos et ero protector vester – Resterò fra voi e sarò il vostro protettore – testo che si trova riportato sul piccolo basamento della statua del Santo benedicente posta sulla sommità della porta monumentale della città, detta Porta nuova (ex Porta a terra). L’inno è quello tratto dal martirologio del Santo, Salutis aram Blasius.

Il coro è attualmente formato da 40 cantori suddivisi in 5 sezioni principali: soprani, tenori, contralti, bassi e voci bianche.La direzione è affidata al Prof. Simone Rui (con la collaborazione di Elisa Lubrano per la sezione ‘voci bianche’) che ne è anche il fondatore.Il repertorio dei canti, costituito nel corso degli anni con una continua attività di studio, è composto principalmente da musica sacra e propedeutico ai vari tempi e riti liturgici: muovendo dagli albori della musica corale (monodia liturgica medievale e canto gregoriano) si arriva fino alle più significative testimonianze della polifonia sacra contemporanea.

Il coro svolge servizio di animazione liturgica principalmente presso la propria parrocchia e come coro ospite presso altre parrocchie anche extradiocesane oltre a partecipare e promuovere concerti e manifestazioni musicali con fine benefico. Da due anni concerta con il Premiato Corpo Bandistico Città di Orbetello nell'ambito di una serie di iniziative tese a sviluppare l’alfabetizzazione nel mondo, finanziando progetti di umana solidarietà da realizzare nei paesi sottosviluppati, consapevole che nessun progresso è possibile senza l’istruzioneHa preso parte a 4 edizioni (Sovana 2001, Orbetello 2002, Pitigliano 2003, Sovana 2004) del Convegno Diocesano dei Cori Liturgici.